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Giovedì 01 Luglio 2010 08:26 |
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di Michele Polo 25.06.2010 La manovra prevede per i farmaci non più coperti da brevetto la rimborsabilità solo dei quattro prodotti offerti al minor prezzo sulla base di gare organizzate dalle Asl. Le proteste di Farmindustria sono state subito raccolte dal ministro della Salute. Eppure agendo su questo segmento del mercato non si erodono le rendite necessarie a pagare i costi della ricerca. Gli ostacoli alla concorrenza e alle liberalizzazioni non sembrano arrivare dunque dai vincoli imposti dalla Costituzione, ma dall'intreccio tra interessi corporativi e disponibilità della politica ad ascoltarli.
“Niente gare al prezzo più basso per i farmaci generici”. Il ministro della Salute Fazio all'assemblea di Farmindustria, l’associazione di categoria delle case farmaceutiche, ha rassicurato quanti paventavano l’applicazione di un nuovo meccanismo previsto dalla manovra. Queste due frasi, riprese dal sito on-line del Corriere della Sera, illustrano perfettamente la confusione che regna nel governo e la fragilità della svolta liberista che nelle ultime settimane è stata impressa dal ministro Tremonti con la proposta di revisione dell’articolo 41 della Costituzione. |
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Lunedì 28 Giugno 2010 08:11 |
Fonte: La Stampa - 02 giugno 2010 Massimo Gramellini Nel giorno della parata militare lungo i Fori, oso sperare che nessuno sottovaluterà l’importanza dell’acquisto di centotrentuno cacciabombardieri F-35, centoventuno caccia Eurofighter e cento elicotteri NH90 da parte delle nostre Forze Armate. Con una certa malizia i Verdi fanno notare che lo scontrino complessivo di una spesa degna del set di «Apocalypse now» ammonta a 29 miliardi di euro, 5 in più della manovra (a proposito di apocalissi). Ma tutti sappiamo che, oggi come oggi, senza un cacciabombardiere non si va da nessuna parte. Quindi lungi da noi l’idea populista di rinunciare al rombo dei motori guerrieri per tutelare lo stipendio di un impiegato pubblico o la sopravvivenza di un ente culturale. Però, forse, almeno un accenno a questa eventualità poteva essere fatto da chi ci governa. Anche solo come gesto di trasparenza e di cortesia: cari italiani, vi chiediamo di stringere la cinghia, però sappiate che i vostri sacrifici non saranno vani, perché dei cacciabombardieri così belli non li ha nessuno. Per non parlare degli elicotteri. L’emozione sarebbe stata talmente forte che i dipendenti dello Stato avrebbero donato, se non l’oro (di cui al momento sono sprovvisti), i loro straordinari alla Patria, pur di consentirle di sfrecciare invitta e gloriosa nei cieli. E i poliziotti avrebbero sbandierato con orgoglio la mancanza di soldi per il carburante delle auto di servizio, con la tranquilla consapevolezza di chi sa che per combattere la mafia, stroncare la corruzione e proteggere i cittadini, nulla è più efficace di uno stormo di cacciabombardieri. |
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Perchè la crisi non è finita |
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Giovedì 01 Luglio 2010 08:12 |
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di Alberto Berrini Articolo pubblicato sul numero di luglio/agosto della rivista Valori e su BancanotE news di Banca Etica L’ultimo libro di Nouriel Roubini, uno dei pochi economisti che nel 2006 aveva denunciato che erano mature le condizioni dell’accadere di una grave crisi finanziaria, si intitola “La crisi non è finita”. Innanzitutto perché il processo di deleveraging, forse, è appena iniziato. Vale a dire quel processo di riduzione “dell’investimento a debito”, che ha portato a quell’enorme bolla finanziaria che abbiamo chiamato “crisi subprime”. Inoltre il debito non ha fatto che trasferirsi dalle istituzioni finanziarie agli Stati, sotto forma di incremento di debito pubblico, che, in rapporto al Pil, è passato mediamente a livello mondiale dal 70% al 120%. In primo luogo perché gli Stati si sono fatti carico del salvataggio delle banche. In secondo luogo perché il biennio di recessione 2008-2009 ha comportato una riduzione delle entrate fiscali e della crescita, la cui grandezza rende sostenibile l’indebitamento pubblico. |
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"Tremonti: istruzioni per il disuso" |
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Martedì 08 Giugno 2010 16:36 |
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Il libro del collettivo di noiseFromAmeriKa: Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro, e Giulio Zanella Edizioni Ancora del Mediterraneo, 2010 Al Festival dell'Economia di Trento 2010 abbiamo partecipato alla conferenza di presentazione del libro del quale riportiamo parte dell'introduzione: Tremonti ha francamente scocciato. Non tanto per quello che fa in qualità di ministro dell’Economia, visto che fa veramente poco, ma soprattutto per quello che dice. Siccome fa politica ed è uomo potente, quello che dice conta: orienta l’opinione pubblica e definisce i termini del dibattito. Questo non è un bene. Da un lato, afferma troppo frequentemente cose false o incoerenti. Dall’altro, quanto fa è spesso erroneo o in contraddizione con quanto asserisce si dovrebbe fare. Non bastasse, ingiunge un po’ a tutti di riservare rigoroso silenzio. Sembra aver raggiunto l’obiettivo: Giulio Tremonti, in Italia, gode d’un silenzio-assenso sempre più vasto. A noi questo sembra deleterio, quindi proviamo a criticarlo. Lo facciamo prendendo in esame i suoi principali scritti e atti di governo. Il risultato è un testo irriverente e pignolo, ma che speriamo sia chiaro. La nostra critica si basa su logica, aritmetica e quel poco di economia che basta. |
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FIBA su Manovra finanziaria |
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Giovedì 03 Giugno 2010 07:28 |
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La FIBA CISL di Modena, raccogliendo la sintesi della discussione del suo direttivo, esprime il suo punto di vista sulla recente manovra finanziaria, resasi necessaria solo ora che, al termine della tornata elettorale, anche il governo ammette lo stato della crisi. Documento FIBA territoriale di Modena 31.05.2010 |
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Antiriciclaggio - Modena Notizie 05/2010 |
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Giovedì 13 Maggio 2010 08:39 |
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In seguito delle due assemblee dei lavoratori delle piazze di Fiorano, Maranello, Sassuolo e Carpi, Soliera, Novi di Modena abbiamo riassunto le principali attività che in qualità di operatori del credito non possiamo sottovalutare, pena le recenti e salatissime multe già comminate a diversi colleghi dalla Guardia di Finanza. - Elenco INDICI di ANOMALIA
- Fac simile di segnalazione tra addetto e responsabile di filiale (per le aziende che ne siono sprovviste)
Visualizza e stampa i contenuti di MODENA Notizie di Maggio 2010. 

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Assemblea BPER su MODENA Notizie 19.05.2010 |
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Lunedì 24 Maggio 2010 06:49 |
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Alcune riflessioni a freddo sulla BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA sul nostro notiziario MODENA Notizie - Speciale BPER. |
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Mercoledì 12 Maggio 2010 13:44 |
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di Pierre Carniti Secondo i dati forniti dall’Istat, nel 2009 le famiglie italiane sono diventate più povere. Infatti il loro reddito è sceso in media del 2,8 per cento. Mentre il potere d’acquisto, in termini reali, è calato di 2,6 punti percentuali rispetto ad un anno prima. Calano di conseguenza anche i consumi (inclusi quelli alimentari) che in un anno sono diminuiti dell’1,9 per cento. Le medie però raccontano sempre solo una metà della storia. L’altra metà è che non per tutti è andata così male. In effetti, con la crescita o la crisi, “piove sempre sul bagnato”. I dati lo confermano. Sulla base dei calcoli della Banca d’Italia il reddito reale dei lavoratori dipendenti in quindici anni (dal 1993 al 2008) è cresciuto in tutto del 4 per cento. Mentre nello stesso periodo il reddito di imprenditori, liberi professionisti, commercianti ed artigiani è aumentato di quasi il 30 per cento. Non stupisce quindi che nel 2009, come informa uno studio della Cia (la Confederazione degli agricoltori), il 40 per cento delle famiglie abbia dovuto tagliare il carrello della spesa alimentare nel quale ora viene riposto meno vino, pesce, carne bovina, olio d’oliva. Addirittura il 60 per cento ha dovuto cambiare menù, optando (nel 35 per cento dei casi) per prodotti di qualità inferiore. Rincorrendo sistematicamente le promozioni degli hard-discount, le cui vendite in un anno sono infatti cresciute di oltre il 15 per cento. |
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Arbitrato e Conciliazione |
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Mercoledì 24 Marzo 2010 09:43 |
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La FIBA CISl di Modena esprime il proprio parere sul "Collegato Lavoro" D.d.L. 1167B. A nostro avviso queste norme, nell’intento di ridurre il ricorso al giudice e semplificare le controversie, rischiano di depotenziare il controllo sui comportamenti datoriali. Modena Notizie 16.03.2010 |
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Cancellato tetto agli stipendi dei manager |
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Lunedì 01 Marzo 2010 08:47 |
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Sole 24 Ore di giovedì 25 febbraio 2010, pagina 38 La Camera cancella il tetto agli stipendi dei manager di G.D. La Camera cancella il tetto agli stipendi dei manager delle società quotate in Borsa. La commissione Finanze di Montecitorio ha approvato un emendamento presentato dal relatore al disegno di legge comunitaria 2009, Gerardo Soglia (Pdl), che cancella il limite che era stato introdotto al Senato a fine gennaio e che era pari a circa 248mila euro lordi l'anno, ovvero il trattamento dei parlamentari. |
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